I DIPINTI
Esplora la collezione di dipinti esposti al Museo del Duomo di Casale Monferrato.
Il Museo del Duomo custodisce una preziosa raccolta di opere del Sei e Settecento, originariamente realizzate per le cappelle e la sacrestia della Cattedrale.
Tra i capolavori spiccano:
- Undici ritratti del XVIII secolo, che raffigurano personaggi di rilievo per la comunità casalese.
- Il celebre Battesimo di Gesù di Gaudenzio Ferrari, creato per la cappella De Nanis, anticamente adibita a battistero.
- Una grande tela attribuita a Evangelista Martinotti, con lo stesso soggetto, destinata al battistero trasferito in controfacciata nel XVII secolo.
Alla collezione si aggiunge il dipinto di Giorgio Alberini con la Madonna, San Carlo e San Bernardino da Siena, proveniente dalla chiesa di Santa Maria di Piazza, demolita nell’Ottocento. Lo stesso Alberini è autore anche di una serie di ritratti dei santi più venerati in Cattedrale, legati ai preziosi reliquiari in argento ancora oggi conservati.

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Questa raccolta, realizzata tra Sei e Settecento da botteghe piemontesi e importanti artisti come Amadeus e Pietro Francesco Guala, rappresenta non solo un tesoro artistico, ma anche un affascinante racconto visivo della storia del Duomo e dei suoi protagonisti.






La Galleria dei Canonici
Nella sacrestia del Duomo, sopra gli antichi arredi, si conserva una straordinaria galleria di ritratti dedicata a canonici, vescovi e benefattori che hanno segnato la storia della Cattedrale e della città .
Il Capitolo del Duomo di Sant’Evasio, istituito ancor prima della Diocesi, era composto da sacerdoti eletti con il compito di curare non solo la vita spirituale, ma anche gli aspetti economici e artistici della chiesa. I ritratti custoditi in sacrestia testimoniano il ruolo centrale di queste figure nella vita religiosa e civile della comunità .
Fancesco Federico Giordano, canonico e poi vescovo di Militene (1725).
Giacomo Antonio Paltro, benefattore che donò organo e cantoria alla Cattedrale (1717).
Carlo Antonio Gozzano, arcidiacono e vescovo di Acqui.
I fratelli Evasio e Tullio Cerutti, entrambi benefattori, ritratti da Pietro Francesco Guala (1734–1748).
Il re longobardo Liutprando, raffigurato in abiti settecenteschi per evocare la tradizione della fondazione del Duomo (1724).
Bernardino Tibaldeschi, primo vescovo di Casale.
Girolamo Francesco Miroglio, vescovo di Casale (1655–1679).
Girolamo Francesco Malpassuto, teologo della Cattedrale e vescovo di Vercelli.
Canonico Perucca, che lasciò tutti i suoi beni in eredità al Capitolo
