COLLEZIONE_SCULTURE

LE SCULTURE

Immergiti nella ricca collezione di sculture.

Il Museo del Duomo di Casale Monferrato custodisce un prezioso patrimonio di sculture a tutto tondo e a rilievo, provenienti dalla Cattedrale e appartenenti a epoche diverse, che raccontano secoli di storia, arte e devozione.

Scopri i capitelli romanici del Duomo.

Le testimonianze più antiche risalgono al XII secolo: sono i capitelli romanici, ancora oggi visibili lungo il suggestivo percorso dei sottotetti e dell’atrio. Realizzati da anonimi lapicidi, raffigurano motivi vegetali e animali, spesso carichi di significati simbolici che rimandano alla visione del mondo medievale.

Esplora la nostra collezione di sculture del deambulatorio

Le sculture del deambulatorio non si trovano nella loro collocazione originaria. Alcune di queste sculture decoravano gli antichi altari del Duomo e altre erano originariamente collocate sulla facciata.

Santa Caterina d’Alessandria

La statua faceva parte dell’antico altare di Santa Caterina.

Crocifissione

Il frammento scultoreo è opera di area lombarda databile 1470-1480 e faceva parte di un polittico marmoreo anticamente collocato in Duomo..

Regina Teodolinda

Un anonimo scultore realizzò la scultura di Teodolinda originariamente esposta sulla facciata del Duomo.

Re Liutprando

La scultura raffigura il re Liutprando che era originariamente esposta sulla facciata del Duomo.

Dal Duomo di Milano al Duomo di Casale.

Le sculture visibili nell’abside e nell’altare della Sacrestia provengono dall’antico altare di Sant’Evasio. Gian Giacomo della Porta, Cristoforo Lombardi e Agostino Busti detto il Bambaia “ingegneri della Fabbrica del Duomo di Milano” sono gli scultori che nel 1525 furono chiamati per realizzare l’altare che avrebbe dovuto contenere le reliquie del santo.

Gli stucchi della Sala Capitolare.

I quattro ovali in stucco esposti lungo le pareti sono opera di Giovanni Battista Bernero, (1736 – 1796) scultore attivo presso la corte sabauda e rappresentano i modelli dei rilievi realizzati in marmo dallo stesso scultore per la cappella di Sant’Evasio.

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